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Come scegliere il disco a flap giusto per l'acciaio inossidabile?

Jan 28, 2026

Materiale abrasivo dei dischi a lamelle: ossido di alluminio ceramico vs. ossido di alluminio e zirconio per acciaio inossidabile

Perché l’ossido di alluminio ceramico consente la lavorazione a freddo e riduce al minimo le zone termicamente alterate

Quando si lavora con applicazioni in acciaio inossidabile di precisione, i dischi flap in ceramica allumina sono generalmente la scelta preferita perché rimangono più freschi durante il funzionamento. Ciò che rende speciali questi dischi è il comportamento dei loro granuli ingegnerizzati, che si frantumano effettivamente sotto pressione, rivelando costantemente nuovi spigoli taglienti. Questo effetto autolucidante riduce sia l’attrito sia la generazione di calore. Il mantenimento di temperature più basse è fondamentale per preservare la resistenza alla corrosione dell’acciaio inossidabile, poiché un eccesso di calore rimuove il cromo superficiale e genera quelle problematiche zone termicamente alterate. In particolare per la rimozione delle cordoni di saldatura, gli abrasivi in ceramica operano circa il 30% più freschi rispetto ad altre soluzioni disponibili sul mercato. Ciò significa che le temperature rimangono ben al di sotto del pericoloso limite di 350 gradi, oltre il quale, secondo una ricerca industriale condotta da Ponemon nel 2022, iniziano a verificarsi problemi. Il risultato finale? Una finitura pulita e priva di discolorazioni, requisito assolutamente indispensabile per componenti destinati a dispositivi medici, attrezzature farmaceutiche e qualsiasi prodotto che venga a contatto con alimenti.

Compromessi tra zirconia e allumina: maggiore durata contro un rischio più elevato di surriscaldamento nella pulizia dei giunti saldati

I dischi in zirconia-allumina durano molto più a lungo rispetto ai normali dischi in ceramica, arrivando talvolta ad allungare la loro vita utile di circa il 40% durante il taglio di materiali particolarmente resistenti (come riportato dal Consiglio per la Sicurezza degli Abrasivi nel 2023). Questo materiale presenta una struttura granulare estremamente compatta, che resiste bene a sollecitazioni meccaniche intense e si consuma più lentamente; per questo motivo molti laboratori li utilizzano per lavorazioni gravose, come la pulizia di saldature strutturali. Tuttavia, c’è un inconveniente legato a tutta questa resistenza: durante l’uso, questi dischi generano notevoli quantità di calore. Le temperature superficiali possono superare i 600 gradi Fahrenheit dopo prolungate sessioni di smerigliatura. Questo livello di calore causa diversi problemi: favorisce la formazione di carburo di cromo in alcuni metalli, deforma lastre sottili di acciaio inossidabile e richiede un ulteriore trattamento di passivazione delle superfici. È quindi consigliabile riservare l’uso dei dischi in zirconia-allumina a quelle applicazioni ad alta intensità di lavoro in cui il controllo della temperatura non è particolarmente critico. Evitarne l’impiego su giunti delicati, parti in metallo sottile o qualsiasi area che richieda una finitura pulita senza necessità di ulteriori trattamenti.

Selezione della granulometria del disco a lamelle: abbinamento del compito al requisito di finitura

La scelta della corretta granulometria bilancia velocità, integrità della superficie e conformità agli standard di finitura. Le granulometrie grossolane privilegiano la rapida rimozione del materiale con controllo termico; quelle fini garantiscono la prontezza metallurgica per la passivazione e le prestazioni estetiche.

Grossolana (granulometria 60–80) per la rapida e fresca rimozione delle cordoni di saldatura

I dischi abrasivi in ceramica di allumina con granulometria compresa tra 60 e 80 sono particolarmente efficaci per rimuovere in modo aggressivo, ma senza surriscaldamento, le cordoni di saldatura dalle superfici in acciaio inossidabile. Questi dischi presentano una struttura a grana aperta che si affila autonomamente durante l’uso, riducendo così l’accumulo di calore in fase di lavorazione. La maggior parte dei saldatori riesce a mantenere le temperature superficiali sotto controllo, rimanendo in sicurezza al di sotto del valore critico di 350 °C, oltre il quale il cromo inizia a degradarsi nel metallo. Rispetto all’impiego di dischi con granulometrie più fini, questi prodotti rimuovono il materiale circa il 40% più velocemente, preservando comunque l’integrità della struttura metallica sottostante. Durante l’utilizzo di questi utensili, molti tecnici esperti raccomandano di applicare una pressione appena sufficiente e di inclinare il disco di un angolo compreso tra 15 e 30 gradi rispetto alla superficie. Questa posizione aumenta la superficie di contatto e favorisce una migliore circolazione dell’aria, fattori determinanti per gestire efficacemente il calore durante le operazioni di smerigliatura.

Fine (grana 120+), per superfici pronte alla passivazione conforme alla norma ASTM A967

Per una corretta passivazione chimica secondo gli standard ASTM A967, i dischi a lamelle con grana pari o superiore a 120 sono i più indicati per ottenere finiture lisce e uniformi. A questo livello di lavorazione, le rigature superficiali vengono ridotte a circa Ra 0,8 micrometri o meno. Ciò contribuisce a eliminare le minime irregolarità superficiali in cui tende ad insediarsi la corrosione localizzata, favorendo così la corretta formazione dello strato di ossido di cromo. Per ottenere belle finiture superficiali lisce e riflettenti, resistenti in ambienti igienici o soggetti a corrosione, applicare una pressione leggera sul disco. Muoversi con traiettorie a croce sulla superficie e mantenere la velocità dell’utensile compresa tra 10.000 e 12.000 giri/min. Queste tecniche fanno davvero la differenza nel raggiungimento di una finitura di qualità conforme ai requisiti industriali.

Tipo di disco a lamelle: geometria Tipo 27 vs. Tipo 29 per controllo e coerenza

Tipo 29 con design conico per acciaio inossidabile sagomato e riduzione dell’incisione ai bordi

I dischi a flapper tipo 29 hanno una forma conica che inclina i flap abrasivi di un angolo compreso tra 15 e 25 gradi. Questo design consente un contatto ottimale con superfici complesse in acciaio inossidabile — curve, smussate o sagomate — spesso incontrate dai saldatori. La geometria inclinata fa la differenza quando si lavora su tubi, profili di saldature o si esegue la fusione dei bordi. Contribuisce a prevenire le fastidiose incisioni e solcature sul metallo, che potrebbero rovinare ore di lavoro. Anche alcuni test condotti nella pratica lo confermano: rispetto ai normali dischi a profilo piatto, i modelli tipo 29 riducono l’accumulo di calore del circa 22% durante la lavorazione di forme complesse. Ciò si traduce in risultati più puliti, senza problemi di discolorazione indesiderata, frequenti in molti progetti di saldatura.

Tipo 27 a profilo piatto per la fusione ad alta velocità su grandi pannelli piani in acciaio inossidabile

Il disco a flap Tipo 27 presenta una superficie abrasiva completamente piatta a zero gradi, rendendolo ideale per lavorare su grandi superfici come lamiere, lastre saldate e quelle imponenti strutture in acciaio inossidabile che incontriamo di frequente. La forma specifica di questi dischi garantisce il massimo contatto con la superficie da lavorare, consentendo così una rimozione rapida ed uniforme del materiale, senza provocare solchi o finiture irregolari. Molti operatori esperti hanno osservato che la velocità di blending può aumentare di circa il 40% quando si lavorano ampie superfici piane. Ciò li rende particolarmente utili per applicazioni quali progetti di rivestimento architettonico, costruzione di serbatoi o preparazione di pannelli per la finitura, dove ottenere risultati costanti e procedere rapidamente è assolutamente fondamentale.

Costruzione del disco a flap: densità, flessibilità e gestione del calore

I flap ad alta densità distribuiscono il carico e prevengono la discolorazione/la deplezione di cromo

I dischi a flap ad alta densità presentano questi flap abrasivi strettamente impilati disposti in strati che distribuiscono uniformemente la forza di smerigliatura durante il lavoro su superfici in acciaio inossidabile. Ciò evita la formazione di punti caldi, dove si accumula una pressione eccessiva causando problemi. Questa situazione va assolutamente evitata, poiché se la temperatura supera i 150 gradi Celsius (circa 302 gradi Fahrenheit), si verifica un deterioramento del contenuto di cromo nel metallo. Ciò compromette lo strato protettivo di ossido responsabile, in primo luogo, della resistenza alla corrosione dell’acciaio inossidabile. Questi dischi sono inoltre dotati di leganti speciali a base di resina che mantengono temperature contenute anche sotto carico, mentre alcuni modelli presentano un supporto in rete che favorisce una migliore circolazione dell’aria durante il funzionamento. Tutti questi elementi progettuali collaborano per impedire il surriscaldamento e l’accumulo di residui sulla superficie. Alla fine, si ottiene una finitura pulita, priva di segni di discolorazione, macchie di ossidazione o difetti strutturali. Questo livello di qualità soddisfa gli standard ASTM A967 necessari per un trattamento di passivazione adeguato in ambito industriale.